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Valnerina

La Valnerina è una piana stretta, fiancheggiata da anguste gole, che si avvicendano a colline e pareti rocciose bagnata dalle acque del Nera, del Velino e del Tevere. Il territorio dell’omonimo comprensorio si estende nell’area sud-orientale della regione, ai confini con le Marche. All’interno si colloca il Parco dei Monti Sibillini, un’area di grande pregio ambientale nel quale si estendono i Piani di Castelluccio, paradiso del volo libero e del trekking.

Il comprensorio in un armonioso alternarsi di monti, fiumi, valli, boschi è costituito dai territori di dieci comuni: Cerreto di Spoleto, Cascia, Monteleone, Norcia, Poggiodomo, Preci, Scheggino, Sellano, Santa Anatolia di Narco, Vallo di Nera.

In questa terra antica, dalle grandi tradizioni e dai superbi paesaggi si può intraprendere un viaggio mistico, ripercorrendo gli itinerari religiosi di due santi importanti S. Benedetto da Norcia e Santa Rita da Cascia.

Disposta su un colle, Cascia è dominata dal Santuario e dal Monastero di Santa Rita. Da vedere nella cittadina sono anche altri gioielli dell’architettura medievale come la Chiesa di San Francesco, la Chiesa di Sant’Antonio Abate e Palazzo Carli. Merita un’escursione anche la vicina Roccaporena, luogo natale di Santa Rita, ricchissima di luoghi che ricordano la sua vita quali la Casa Natale, l’Orto del Miracolo e lo Scoglio della Preghiera.

Norcia è raccolta ancora nella sua cerchia di mura, con le porte che si aprono in un fitto reticolo di vie e viuzze che conducono al vero fulcro della città la Piazza dove si affacciano la Basilica di San Benedetto (XIII sec.), al cui interno si trova la cripta sorta sui resti di un edificio di epoca romana, la Rocca, ed il Palazzo Comunale.

Nel territorio della Valnerina, ed in special modo a Norcia, l’attività artigianale per eccellenza è rappresentata dall’antica arte norcina della lavorazione delle carni suine. Altrettanto note sono la produzione casearia e la lavorazione del ferro battuto, ed infine, la lavorazione artigianale del legno e dei mobili in stile.

Nella gastronomia i piatti sono semplici ma gustosi, primo fra tutti il tartufo nero a cui è dedicata la Mostra mercato internazionale che si svolge ogni anno a febbraio. Caratteristici sono anche il farro, le lenticchie, lo zafferano (noto quello di Cascia, protagonista indiscusso della celebre Mostra Mercato che si svolge ogni anno ad ottobre); immancabile, vista la grande presenza di molti corsi d’acqua, il pesce fresco. Un posto speciale in tavola, meritano i salumi e la norcineria in genere, da sempre cibi tipici di questa terra che contribuiscono alla fama enogastronomica di questi luoghi.

UMBRIA HB

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